giovedì 3 agosto 2017

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: IL POTASSIO : ENERGIA DEI MUSCOLI E DEL CUORE Il Potassio è il principale catione dei liquidi intracellulari, ma è anche un costitu...


IL POTASSIO : ENERGIA DEI MUSCOLI E DEL CUORE

Il Potassio è il principale catione dei liquidi intracellulari, ma è anche un costituente importante dei liquidi extracellulari in quanto influenza l’attività muscolare ed in particolare quella cardiaca.

Il Potassio è per il tessuto muscolare ciò che il calcio rappresenta per il tessuto osseo.

Un deficit di Potassio può instaurarsi per cause molteplici : periodo post operatorio, malattie croniche debilitanti, perdite gastrointestinali, sudorazione abbondante, somministrazione di farmaci e in particolare di diuretici.

L’ipopotassiemia si verifica nell’insufficienza renale, nella disidratazione marcata e nello stato di shock. La carenza può comportare una riduzione dell’attività cardiaca, ritenzione idrica con variazioni anche importanti di peso.

Il Potassio è presente soprattutto nella frutta, nei legumi secchi, nelle patate e nelle carni.

Le dosi raccomandate sono stimate intorno a 600 mg per il bambino e 750 mg per l’adulto.
I preparati disponibili in commercio prevedono la presenza di Potassio associato al Magnesio.

MELAGRANA

Il succo di Melagrana è una fonte di vitamine C, B5,B6, minerali e in particolare di Potassio, Magnesio, Calcio e Rame.



( B.Brigo, Le erbe che ci regalano i minerali della salute, 2017)

domenica 4 giugno 2017






SELENIO : NEMICO DEI RADICALI LIBERI

Si tratta di un elemento chimico essenziale,di cui sono stati identificati, negli ultimi anni, nuovi aspetti e in particolare l’azione antiossidante cellulare, la prevenzione dell’arteriosclerosi e dell’infarto miocardico,la protezione nei confronti della sclerosi multipla e di alcune forme di cancro. 
Fonti alimentari di Selenio sono : cereali integrali,lievito di birra,soia,carni,fegato,tonno,aringhe.Il suo contenuto negli alimenti varia in relazione alla composizione del suolo (in Italia in genere è scarso).

Il Selenio viene usato come complemento nutrizionale nelle condizioni caratterizzate dalla produzione di grandi quantità di radicali liberi : fenomeni involutivi senili, infezioni recidivanti, in particolare O.R.L.,processi infiammatori cronici,prima e dopo un atto chirurgico,in corso o dopo  trattamento farmacologico prolungato,rischio cardio-vascolare elevato.

In commercio sono disponibili preparati a base di Selenio,associato alle vitamine A,C,ed E,dotati di attività protettiva nei confronti dei radicali liberi.

ALOE

Il succo puro di aloe contiene numerosi proprietà favorevoli,in particolare l’effetto antiossidante è dovuto anche alla presenza di selenio.


( B.Brigo,Le erbe che ci regalano i minerali della salute,2017)

martedì 25 aprile 2017



RAME – Controllo di infiammazione e dolore

L’uso di portare bracciali di Rame al polso per combattere le manifestazioni reumatiche e prevenire i processi infettivi,fu introdotto circa nel 600 a.C. dai Caldei. Nell’Antico Testamento il Signore impartisce a Mosè il comando : “Per le purificazioni farai una vasca di rame con il piedistallo di rame e la riempirai d’acqua. Aronne e i suoi figli useranno quest’acqua per lavarsi le mani e i piedi, così non moriranno. Questa prescrizione ha valore assoluto per lui e per tutti i suoi discendenti.” All’inizio del 900 gli studiosi ne evidenziarono la proprietà antipiretica in affezioni virali e l’azione antinfiammatoria nella flogosi di origine reumatica .E’un costituente di enzimi dotati di funzione di difesa, come della superossidodismutasi (SOD) e della ceruloplasmina.
 Il Rame si concentra effettivamente a livello del focolaio infiammatorio e infettivo.

Gli alimenti più ricchi di Rame sono : fegato, crostacei, cioccolato, noci, cereali, legumi, leguminose e frutta.L’integrazione con Rame è indicata nei processi febbrili,infiammatori e febbrili,a livello articolare e respiratorio.

CURCUMA


L’effetto antinfiammatorio della polvere di curcuma è dovuto alla sua ricchezza di minerali e in particolare di Rame.

domenica 19 marzo 2017




UNA DIETA SPECIALE : LA DIETA OLOPROTEICA

Alcune diete speciali ci consentono di perdere peso più velocemente in caso di necessità. Un esempio è la Dieta Oloproteica.

 Dieta Oloproteica
La dieta Oloproteica è una dieta normoproteica e fa parte delle diete chetogene VLCD,ma contrariamente a ciò che si pensa, non eccede con le proteine alimentari. Quali sono i vantaggi della dieta oloproteica ? Innanzitutto un maggior controllo del senso di sazietà, poi una perdita di grasso maggiore rispetto ad una dieta standard ed inoltre una maggior risparmio di massa magra con conseguente mantenimento del metabolismo.
Trattandosi di una dieta speciale ha un suo specifico protocollo e non si può mettere in pratica da soli,in quanto le calorie,l’integrazione alimentare e la suddivisione del protocollo cambia in base alla costituzione del paziente, al suo stile di vita e alla sua educazione alimentare.
La dieta oloproteica si divide in 2 fasi e una volta iniziata va seguita scrupolosamente.
La Fase 1 dura mediamente 21 gg e consiste in una alimentazione personalizzata con chetogenesi controllata.
La Fase 2 è una dieta di transizione che comprende 2 fasi e dura mediamente 42 gg e consiste in un’alimentazione ipocalorica sul modello della dieta mediterranea attraverso una reintroduzione  graduale di tutti gli alimenti con successivo riequilibrio metabolico.

In sintesi i vantaggi per il paziente della dieta oloproteica sono :

RAPIDA PERDITA DI PESO
ASSENZA DEL SENSO DI FAME DOPO LE PRIME 48 ORE
MIGLIORAMENTO DEL TONO MUSCOLARE
AZIONE PER DIMAGRIRE LE ADIPOSITA’ LOCALIZZATE E LE GAMBE


 Per eventuali chiarimenti e informazioni scrivere a : silcri7@libero.it

venerdì 17 marzo 2017


IODIO – Minerale della tiroide
Lo Iodio è l’elemento regolatore della funzione tiroidea.Esso è infatti un oligoelemento essenziale nella nutrizione,in quanto necessario per la sintesi degli ormoni tiroidei ( triiodotironina e tiroxina ) che regolano il metabolismo basale, il livello energetico,la crescita dell’organismo e lo sviluppo dell’attività mentale. Lo Iodio è stato identificato nel 1811 da Courtois nelle alghe marine. Il suo impiego terapeutico ha origini antiche. Nel XV secolo, il monaco Basilio Valentino, somministrò spugne marine abbrustolite per curare il gozzo, a quel tempo diffusissimo in Svizzera. Le principali condizioni a rischio per una carenza di Iodio sono: gravidanza,allattamento,infanzia e adolescenza.La carenza induce profonde alterazioni dell’attività tiroidea,ma soprattutto dello sviluppo fisico e mentale (cretinismo).Fonti di iodio sono le alghe alimentari,i frutti di mare,l’acqua di mare,il latte,le uova,l’aglio,la cipolla,il crescione.In commercio sono disponibili preparati a base di Iodio,in particolare sotto forma di fiale,da assumere da una a più volte alla settimana,per favorire l’attività della tiroide,prevenire o controllare la formazione dei noduli tiroidei,mantenere il peso forma e abbassare il colesterolo.

QUERCIA MARINA E IODIO

La Quercia marina ( Focus vesciculosus ) è un’alga bruna,particolarmente ricca di Iodio,utilizzata per favorire la perdita di peso.

( B.Brigo,Le erbe che ci regalano i minerali della salute,2017)